Avete mai chiesto ad un uomo perché, secondo lui, esista il patriarcato e perché, da millenni, le donne siano state relegate, in quasi tutte le società, a ruoli meno importanti di quelli degli uomini?
Io sì, a tanti.
Sembrerà banale e semplicistico ma il 90% di loro mi ha risposto che il motivo sta nel fatto che gli uomini sono fisicamente più forti.
Cosa dice Chat GPT
Se si chiede a Chat GPT il motivo dell’esistenza del patriarcato, la risposta che si ottiene è complessa ma, nelle prime due motivazioni, la forza fisica dell’uomo è ritenuta comunque determinante.
Eccone un estratto: “Il patriarcato esiste per una combinazione di fattori storici, culturali, sociali ed economici che si sono sviluppati nel corso di millenni. Può essere difficile tracciare una causa unica, ma ci sono diversi motivi che possono spiegare la sua nascita e persistenza. In molte società, la differenza biologica tra uomini e donne (come la gravidanza e la capacità di allattare) ha portato a un sistema di ruoli sociali che separa uomini e donne in base alle loro capacità fisiche. Gli uomini, generalmente più forti fisicamente, sono stati spesso visti come i protettori e i fornitori, mentre le donne si sono occupate della cura dei figli e della casa. Questo modello si è radicato nel tempo e ha generato strutture di potere dove gli uomini esercitano una dominanza sociale ed economica.”…
Certo, Chat GPT non “ragiona” da solo ma con le informazioni che reperisce dalla rete e da chi lo ha programmato. Ribadisce quindi, il pensiero comune o, per lo meno, il pensiero prevalente delle fonti a cui si ispira e dei programmatori.
La concentrazione del potere
Beh, è indubbio che gli uomini siano, in media, fisicamente più forti delle donne, ma se fosse solo questo il motivo della loro situazione privilegiata, da secoli e secoli questo privilegio dovrebbe essere scomparso. Da tempo infatti le società civili si sono sviluppate favorendo (o non ostacolando) la concentrazione del potere in mano a persone (uomini per lo più) con caratteristiche molto diverse dalla pura forza fisica.
Capacità politica, accumulo di capitale, capacità relazionali particolari, (presunta) investitura divina, manipolazione delle masse, sono stati i principali fattori che hanno determinato il dominio di alcuni uomini o di alcuni gruppi di uomini sul resto della società.
Non la forza fisica pura quindi; casomai la forza degli armamenti, generata dallo sviluppo delle tecniche belliche, che ha sostituito gradualmente l’utilizzo della forza dei soldati con ordigni più sofisticati e più letali.
La forza fisica nelle società civili
Del resto se gli uomini fossero “superiori” rispetto alle donne per questa caratteristica e, per via di essa, fossero giustificati nel mantenere la situazione di privilegio nella quale si trovano, il 99% della forma e sostanza delle società civili sarebbe del tutto inutile e superfluo.
Che senso avrebbe per una donna studiare come un uomo, conseguire una laurea e diventare un’imprenditrice o una bravissima professionista se, alla fine dei conti, la sua forza fisica sarà sempre mediamente inferiore a quella di un uomo?
E che senso avrebbe anche per un uomo ingegnere, di bassa statura e poco muscoloso, provare a dirigere una squadra di operai alti e corpulenti?
Evidentemente, nelle società “civili” la forza fisica non è e non dovrebbe essere un motivo di prevaricazione di un individuo su un altro, di qualsiasi sesso.

Stereotipi e cultura
Sappiamo che la superiorità degli uomini sulle donne non è basata su nient’altro che pregiudizi, stereotipi e incapacità (o mancanza di volontà) di ribaltare sistemi esistenti da secoli. E’ altrettanto vero che i pregiudizi e gli stereotipi sono uno zoccolo duro della cultura di qualsiasi popolo.
L’idea che gli uomini siano “naturalmente” superiori perché più forti è radicata in tante culture e si autoalimenta perché poggia su un dato “obiettivo”: gli uomini hanno una forza muscolare maggiore rispetto alle donne. Il problema non è il fatto biologico in sé, ma le conseguenze – errate – che da secoli se ne traggono.
Anche solo per questa ragione varrebbe la pena, per le donne, lavorare sulla propria forza fisica: per contrastare un cliché che le vuole sempre deboli e quindi facili da aggredire.
Del resto, nel contesto dell’aggressione di un uomo su una donna, l’elemento della forza fisica appare (spesso ma non sempre) determinante e poco conta se, in quelle occasioni, la donna ha un quoziente intellettivo più alto di quello dell’aggressore, un livello di studi superiori e un lavoro meglio retribuito. Anzi, gli studi sugli abusi sostengono che sia proprio l’incapacità da parte degli uomini di accettare la superiorità delle donne in determinati contesti che scatena il desiderio di vendetta e sottomissione.
Quale potrebbe essere la reazione del sesso femminile a questa percezione, radicatissima negli uomini, riguardo alla loro presunta “debolezza” ?
La prima, la più semplice, dovrebbe essere quella di allenarsi per aumentare la forza fisica e, soprattutto, di perfezionare le strategie di difesa, per essere pronte a reagire in caso di aggressione.
I canoni estetici deleteri per le donne
Cosa succede, invece, ancora troppo spesso nelle società “ricche e civilizzate”?
Le donne inseguono modelli di magrezza irreali, imposti da canoni estetici di maschi per maschi che le vogliono leggere, fragili, invisibili.
Ragazze che mangiano come uccellini e che combattono ogni giorno con la bilancia per poter somigliare a quei modelli che le vogliono eteree, sottili, gentili, remissive, quasi insignificanti.
Adolescenti che si riprendono su Instagram e TikTok con la fotocamera dall’alto, per sembrare ancora più piccole e indifese e che si muovono come bamboline smontabili su tacchi che sembrano strumenti di tortura.

Donne, non è mai una buona idea ingrassare e farsi venire una malattia cardiovascolare per raggiungere lo stesso peso del proprio partner o di un potenziale altro uomo prepotente.
Ma non vedo neanche un buon motivo per passare tutta la vita a cercare di dimagrire anche se si ha la costituzione di un pugile, per diventare leggere e inconsistenti, individui che non occupano spazio.
Facendo così non fate altro che rafforzare lo stereotipo che vi vuole deboli e bisognose di un uomo forte che possa proteggervi.
Un consiglio…
Mangiate bene, restate in salute, allenatevi e imparate a difendervi.
Non abbiate paura di essere forti, aggressive quando serve, pronte a mettere a tacere chiunque voglia sminuirvi o fermarvi. Non dimenticate che, in caso di aggressione, una buona tecnica di difesa vale molto di più della stazza della persona che vi trovate di fronte.
Questa consapevolezza deve guidarvi nelle scelte di tutti i giorni: la parità è possibile e non c’è nessun ostacolo reale che possa fermare questo processo, neanche un ammasso di muscoli.
